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Quick, short notes, quotes, and pics.

Abt: engineer, writer, fairly introspective.

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Apr
29th
Tue
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«Mi hanno lasciato solo — si sfoga riservatamente Rutelli con i collaboratori più fidati —. Mi hanno mandato a sbattere in una città devastata, ridotta allo stremo. Il degrado, la sicurezza… Ho pagato la domanda molto forte di discontinuità con la gestione precedente, un’onda che ci ha travolto tutti».
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ROMA — Francesco Rutelli arriva dal retro alle sei della sera, scende dall’auto blu con le tendine chiuse e gela, con un sorriso livido, il mesto applauso dei suoi: «Vi prego ragazzi, non c’è proprio nulla da applaudire». La moglie del vicepremier sconfitto, Barbara Palombelli, resta qualche metro più in là, lei la «catastrofe annunciata» l’aveva predetta dall’inizio ma chissà se aveva messo nel conto i veleni, i sospetti, la resa dei conti tutta interna al centrosinistra. Brutto clima al comitato di via Pacinotti, l’aria che si respira è quella del tutti a casa, Goffredo Bettini arriva che sbuffa di rabbia, «c’è tutto il mondo che mi rompe i c…», l’abbraccio con Rutelli è di pura circostanza e prima di chiudersi in stanze separate l’ex sindaco respinto dalla sua città rimanda lo scontro col braccio destro di Veltroni: «Noi due parleremo più tardi».
Apr
28th
Mon
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LONDRA - Jackie Stewart, tre volte campione del mondo di Formula Uno, chiede le dimissioni di Max Mosley dopo la scandalo a luci rosse in cui e’ rimasto coinvolto il presidente Fia. “E’ molto difficile immaginare come possa rimanere in queste circostanze - ha detto Stewart alla BBC Radio 5 Live -. Penso anche che sia abbastanza difficile, da un punto di vista commerciale, che le aziende coinvolte nella Formula Uno possano accettare una situazione del genere, credo sia una questione abbastanza seria”.
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IL LORO MANIFESTO – I raver appartengono ad un villaggio tribale e il loro credo è l’abbattimento della legalità, come recita il rave pensiero: «La nostra dipendenza è la tecnologia. La nostra religione è la musica. La nostra moneta è la conoscenza. La nostra politica è nessuna. La nostra società è un’utopia che sappiamo non sarà mai. Potete odiarci. Potete ignorarci. In questi spazi improvvisati, noi cerchiamo di liberarci dal peso dell’incertezza di un futuro che voi non siete stati capaci di stabilizzare e assicurarci. Noi cerchiamo di abbandonare le nostre inibizioni, e liberarci dalle manette e dalle restrizioni che avete messo in noi per la pace del vostro pensiero. Noi cerchiamo di riscrivere il programma che avete cercato di indottrinarci sin dal primo momento che siamo nati…». Alle 4 il cielo era stellato, molti di loro erano stesi per terra.
Apr
25th
Fri
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LUGAGNANO DI SONA (VERONA) - Il corpo di lui, mani legate con del nastro, testa fracassata da almeno otto colpi di martello, seminascosto in cantina sotto alcuni cartoni e qualche telo. Lei, strangolata, con addosso solo una maglietta, riversa sul letto nella camera al primo piano. I coniugi Luigi Meche, 61 anni, imbianchino in pensione, e Luciana Rambaldo, 57 anni, casalinga, sono stati trovati così senza vita nella loro villa di Lugagnano di Sona pochi minuti dopo la mezzanotte. L’autopsia ha stabilito che il primo a morire, tra le 16 e le 22 di ieri è stato l’uomo seguito dopo pochi minuti dalla moglie. A scoprire la tragedia un nipote delle vittime, Simone Veronesi di 35 anni, sposato e padre di due bambini. L’uomo si era recato nella casa degli zii, che non avevano figli, dopo che per tutto il pomeriggio aveva tentato inutilmente di raggiungere i parenti al telefono. E’ entrato scavalcando la recinzione e attraverso una porta sul retro trovata aperta. Veronesi è stato sentito a lungo dai carabinieri coordinati dal pm Fabrizio Celenza, così come in caserma a Sommacampagna (Verona) sono stati ascoltati parenti, amici e conoscenti. I militari ancora non si sbilanciano su ipotesi precise ma tenderebbero a escludere il movente della rapina. Nella casa, da quanto si è appreso, tutto sarebbe stato in ordine tanto da far ritenere agli investigatori che i due coniugi, che a detta dei vicini avevano una ‘fisiologica’ paura dei ladri tanto da chiudere ermeticamente la casa all’imbrunire, conoscessero il loro assassino entrato senza scassinare infissi. All’appello dei carabinieri mancherebbe ancora una persona da ascoltare: un giovane collaboratore di Luigi Meche, probabilmente moldavo, visto anche ieri pomeriggio dipingere la staccionata in ferro nero che circonda la villa.
Apr
16th
Wed
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Come succede nelle grandi democrazie europee – è la prima frase di Veltroni dopo il disastro – ho telefonato al mio avversario”. Bravo, corretto, ammirevole. La seconda cosa che si fa nelle grandi democrazie europee dopo una facciata simile è andarsene, come Segolène, come Aznar.
— Alessandro Robecchi: Non si può più fare (via mau)
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Apr
15th
Tue
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L’esito del risultato è stato al centro di una prima analisi nel Pdl: «E mentre noi abbiamo vinto senza colpire a morte l’Udc — ha commentato Matteoli — dall’altra parte Veltroni ha cannibalizzato Bertinotti senza ottenere il successo. Segno che ha fatto il pieno a sinistra, non ha sfondato — anzi ha perso — al centro, e dovrà fare i conti con un’area estrema che farà della piazza il suo Parlamento. Il rischio insomma è che tutto ciò metta in difficoltà il settore moderato dei democratici. Con quali riflessi sul dialogo, non si sa».
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Apr
14th
Mon
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